cioccolato di modica
La cioccolata modicana è l'emblema della molteplicità di culture e popoli
che hanno abitato la Sicilia e che hanno lasciato con "dolcezza" il loro
segno. Si tratta di un cioccolato non raffinato che mantiene ben in evidenza
nel gusto e nella vista lo zucchero. Viene prodotto con una lavorazione
artigianale che si rifà alla lavorazione della cioccolata da parte degli
aztechi al tempo della conquista spagnola, che poi la introdussero nella
ricca contea di Modica.
Questa cioccolata è aromatizzata al pistacchio di Bronte per un gusto ancora
più tradizionale e tipico!
Ed è 3 volte buona: per il palato, per i produttori delle materie prime
(tutti i prodotti utilizzati provengono dal commercio equo e solidale) e per
le ragazze madri accolte nella casa d'accoglienza del laboratorio dolciario
Don Puglisi.
Con questa cioccolata potete anche creare una gustosissima cioccolata calda:
basta far sciogliere un quadrato di questa tavoletta in acqua o latte
bollente... sentirete che profumo!
ingredienti: zucchero di canna, pasta di cacao (cacao min 45%), pistacchio
di Bronte. Tutti i prodotti utilizzati provengono dal commercio equo e
solidale
Dolci Siciliani
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paste di mandorla
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Pasticceria siciliana
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olio extravergine di oliva
L'olio di oliva è un olio alimentare caratterizzato da un contenuto molto
elevato di grassi monoinsaturi. Nella tipologia vergine si ricava dalla
spremitura meccanica dell'oliva, frutto della specie Olea europaea. Altre
tipologie merceologiche di olio derivato dalle olive, ma con proprietà
dietetiche ed organolettiche differenti, si ottengono per rettificazione
degli oli vergini e per estrazione con solvente dalla sansa di olive.
Prodotto originario della tradizione agroalimentare del Mediterraneo, l'olio
d'oliva è attualmente prodotto anche nelle altre regioni a clima
mediterraneo.
Le olive sono tradizionalmente raccolte (in alcune regioni) battendo i
rami con bastoni flessibili, in modo da provocare la caduta dei frutti che,
dopo essere caduti su apposite reti vengono poi raccolti. Una tecnica più
moderna prevede l'utilizzo di abbacchiatori meccanici che scuotono i rami,
ma con un maggiore danno per la pianta, e le olive cadono su una rete
predisposta a terra che permette poi di raccoglierle più rapidamente e con
minore fatica.
La raccolta a mano con appositi pettini e sacche a tracolla (metodo lungo ma
con la possibilità di scegliere i frutti) su lunghe scale a pioli di legno,
è ancora (2004) praticata in molte zone del Molise, della Puglia, della
Basilicata, della Sicilia, dell'Abruzzo, della Calabria e dell'Umbria.
Questa tecnica, sicuramente dispendiosa, consente di raccogliere frutti
integri ed al giusto grado di maturazione. È ancora preferibile per le olive
da conserva, ma rappresenta il primo degli elementi fondamentali per
ottenere un olio extra vergine di oliva fragrante e privo di odori
sgradevoli.
Esistono metodi di raccolta integralmente meccanizzata tramite macchine
scuotitrici con intercettatori delle olive ad ombrello. Modernamente in
impianti di oliveto appositamente coltivati allo scopo (superintensivi) si
raccoglie anche con macchine scuotitrici adatte anche alla raccolta
meccanica dell'uva (vendemmiatrici)
Non meno importante al fine di ottenere un olio vergine esente da difetti è
il metodo di stoccaggio delle olive. L'ideale è che le olive siano raccolte
in apposite "cassette aerate" in plastica, non in legno e sacchi e che
queste cassette siano conservate lontano da fonti di calore e che le olive
siano frante nel giro di 24-48 ore dalla raccolta. Questo garantisce che le
olive non fermentino in modo anaerobico dando origine alla formazione di
"alcoli alifatici" che produrrebbero nell'olio difetti quali "riscaldo" e,
in casi estremi, "muffa".
pistacchio di Bronte
Il pistacchio di Bronte è una varietà di pistacchio (Pistacia vera) a
Denominazione di origine protetta DOP., La coltivazione e la produzione di
pistacchio rappresenta per Bronte, paese della provincia di Catania un
importante fonte di reddito, tanto da essere soprannominato l'"Oro Verde",
non solo per il suo alto valore commerciale, ma anche perché poche regioni
al mondo (tra Iran, Israele, Turchia e California) possono vantare
un'effettiva produzione di pistacchio paragonabile a quella di Bronte. La
città di Bronte ha saputo sfruttare questo vantaggio, infatti nel suo
territorio si contano oltre 1000 produttori, la maggior parte con
appezzamenti di circa 1 ettaro cadauno, nonché qualche grosso produttore con
un multiplo di ettari. Il frutto raccolto viene in genere smallato ed
asciugato ad opera del produttore stesso, che poi vende il suo pistacchio in
guscio alle aziende esportatrici (circa l'80% viene esportato all'estero,
mentre il 20% trova impiego nell'industria nazionale). Vi sono circa una
decina di aziende della lavorazione del pistacchio in concorrenza fra loro,
alcune ottimamente attrezzate e tecnologicamente avanzate, che si occupano
della lavorazione successiva e della commercializzazione. Complessivamente
l'"Oro Verde" produce annualmente una ricchezza di circa 20 milioni di euro
e costituisce l'1% della produzione mondiale.
marmellata biologica di arance amare
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patè biologico
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capperi di Pantelleria
Il cappero di Pantelleria (nelle varietà: Capparis spinosa L., varietà
Inermis, cultivar Nocellara) è un prodotto a Indicazione Geografica Protetta
(IGP) coltivato sull'isola di Pantelleria.
Il cappero è un arbusto con un'altezza media di 30-50 cm con dei fiori molto
vistosi bianchi e rosa con punte di viola.
Tra la fine di maggio e settembre comincia la fioritura e con essa la
raccolta dei bottoni floreali non ancora aperti. Devono essere raccolti in
modo tempestivo, prima dell'alba e appena germogliati. Quelli di dimensioni
minori divengono, dopo la maturazione, il prodotto migliore.
Una volta raccolti vengono messi a maturare in salamoia in sale marino. La
maturazione è un passaggio obbligato, allo stato fresco i capperi sono amari
e di gusto sgradevole. I capperi messi a maturare nel sale marino (circa il
40% del loro peso) vi restano 10 giorni durante i quali vengono
periodicamente rimescolati. Una volta scolati vengono posti nuovamente sotto
sale (circa il 20% del loro peso) per altri 10 giorni. Alla fine di questo
secondo passaggio sono pronti per essere consumati.
cipolla di Giarratana
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